Consigli di lettura: “Giallo Ocra” di Giusi De Luca

giallo ocra

di Elena Sorrentino

A te ritorno, mare,
Al gusto forte del sale
Che mi porta in bocca il vento…

“Giallo Ocra”
Di Giusi De Luca.

Spumeggiante. E’ questa la parola più adatta per definire questo libro che ho scelto per cullare le mie ultime albe un po’ amare. A mare. Amare.
Amo il mare e questo “giallo”, evviva, è inzuppato nel mare. E’ anche baciato dal sole della Provenza e diffonde magia come l’aria di Roma… ma soprattutto sa di mare. A partire dai personaggi. Ognuno l’ho pensato avvolto da un colore diverso, come quei sassolini, cocci di vetro, piccole conchiglie che il mare raccoglie sulla riva e che da soli non significano nulla, ma tutti insieme formano un dipinto perfetto. Quello dell’”Alma” del mare.
Ogni parola poi, ogni parola di questo libro è come un’onda: ti prende e ti lascia qualcosa addosso, portandoti, con un ritmo mai noioso o troppo irregolare, ad accogliere la prossima in maniera estremamente naturale. Nulla di superfluo, sempre essenziale.
Nel risolvere il caso i personaggi cercano di sbrogliare anche le loro vite. Erano appunto come quei cocci in riva al mare, ricoperti da troppa sabbia, in attesa di un’onda che ne rivelasse i colori sgargianti e il senso di insieme.

Grazie Giusi per avermi fatto vivere questa avventura spumeggiante, che termina con una frase di speranza che è più che adatta per cominciare il nuovo anno, nel quale ognuno di noi si porterà inevitabilmente addosso e dentro gli strascichi di un maledetto 2020.
Chiuso il libro si apre in me un desiderio: andare a Procida. Eh… cavoli! Non ci sono mai stata, è tempo di rimediare… “si alza il vento, bisogna tentare di vivere.”

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